L'ostacolo principale è il MIPAAF (Ministero per le politiche agricolealimentari e forestali). Non sta facendo assolutamente nulla per aprire l’esportazione, verso gli USA in particolar modo. Ci sono tanti articoli esportabili con dei semplici accordi sulle procedure fitosanitarie per l’esportazione, come mele e pere (7 CFR 319.56-2r; http://www.bellavitafoods.com/pdf/europe/instructionsEurope.pdf), che non vengono perfezionati. Con un minimo sforzo, i responsabili del MIPAAF potrebbero aprire l’export delle pere e delle mele italiane negli USA. La maggioranza di mele e pere consumate negli USA viene prodotta nello stato del Washington: un camion dallo stato del Wahington a New York costa 5.000 dollari, un container via nave dall’Italia, con il 20% di merce in più, costerebbe circa lo stesso.
Saturday, February 16, 2008
Le mele e le pere italiane sarebbero esportabili negli USA: basterebbe solo un po' di buona volontà al MIPAAF
L'ostacolo principale è il MIPAAF (Ministero per le politiche agricolealimentari e forestali). Non sta facendo assolutamente nulla per aprire l’esportazione, verso gli USA in particolar modo. Ci sono tanti articoli esportabili con dei semplici accordi sulle procedure fitosanitarie per l’esportazione, come mele e pere (7 CFR 319.56-2r; http://www.bellavitafoods.com/pdf/europe/instructionsEurope.pdf), che non vengono perfezionati. Con un minimo sforzo, i responsabili del MIPAAF potrebbero aprire l’export delle pere e delle mele italiane negli USA. La maggioranza di mele e pere consumate negli USA viene prodotta nello stato del Washington: un camion dallo stato del Wahington a New York costa 5.000 dollari, un container via nave dall’Italia, con il 20% di merce in più, costerebbe circa lo stesso.
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